5 buone ragioni per vivere a Vaccarizzo

Perché scegliere di investire e vivere a Vaccarizzo?

È un borgo di 500 abitanti, cosa mai potrebbe offrire?

Proprio perché è un piccolo borgo consente di vivere veramente in comunità.

Tra gli abitanti c’ è un forte senso di familiarità e appartenenza alle origini.

Molto legati alle tradizioni, i residenti cercano di mantenere vive sia quelle culturali che culinarie.

Vivere a Vaccarizzo è un pò come abitare queste tradizioni e assaporare intensamente anche i residenti stessi. Io ci sono nata e voglio raccontarti le 5 buone ragioni per vivere Vaccarizzo alla grande!

L’ARIA DELLA DOMENICA

La domenica a Vaccarizzo è dei Maccarruni, ( tipo di pasta tradizionale del posto), e dello stare insieme. E’ quel giorno della settimana che si aspetta di più per incontrarsi al bar La Piazzetta con gli amici, prendere l’aperitivo e passare delle ore in compagnia di tutti i residenti, senza distinzione d’età.

È passeggiare e sentire per i vicoli il profumo delle pietanze che si stanno cucinando e saperle riconoscere proprio perché sono familiari, perché sono tradizionali.  “C’adduru di polpette, saranno sicuramente di melanzane”, la frase tipica di chi attende trepidante di sedersi a tavola.

VACCARIZZO È DETOX

Offre vita.

E’ il posto in cui dimentichi le cose effimere e lasci fuori lo stress.

Ancora esistono i rapporti umani, la condivisione, l’affetto, l’appartenenza, valori che nella società contemporanea continuano a sfumare.

Parlo da residente, ma con uno sguardo nuovo. Raccontare il mio paese natio è un pò come parlare di me stessa.  Vaccarizzo è la mia casa, gli abitanti sono la mia famiglia.

È essere social senza l’uso necessario dei cellulari.

È il postare le foto direttamente nel cuore, con il sorriso degli abitanti.

A VACCARIZZO L’ECCEZIONE SI FA REGOLA

Questo borgo ha dei decaloghi a sé.

Se  parliamo del gioco delle carte, come nel caso della “scopa”, vige una regola valida solo per il borgo: il sette di coppa conta un punto.

Poi c’è quel sapore vintage delle bevande ibride: da birra o vino con gassosa, tradizione popolare dei nostri emigrati in Francia, alla moka drink, tipica specialità calabrese.

A Vaccarizzo il calendario è scandito dai sapori: a Dicembre tutti in piazza per i cuddruriaddri (ciambelle salate e fritte), il mese di Gennaio è il mese della quadara , ovvero la carne del maiale bollita per diverse ore e poi accompagnata in tavola con il contorno di verza. A fine Agosto dai balconi delle case salgono i fumi del fusto, dove si preparano le conserve di pomodori per l’inverno. A Settembre è tempo di crucette, fichi essiccati al sole e ripieni di noci, intrecciati a forma di croce e infine passati nel miele.

VACCARIZZO È FAI DA TE

Nelle prime giornate d’autunno si freme per poter andare in montagna, nel parco naturale regionale alle spalle del paese, alla ricerca dei funghi porcini: chi è fortunato nel trovarli li porta in piazza come un trofeo da condividere con l’intera comunità.

Le signore più anziane vanno ancora alla ricerca dell’origano, del finocchio e degli asparagi selvatici. Forte è anche la tradizione della produzione dell’olio e del vino.

A Vaccarizzo infatti, esisteva un grande frantoio, trasformato poi in una cantina sociale, che permetteva a tutta la popolazione di produrre il vino per l’intera comunità.

E anche gli artigiani non mancano: dai falegnami ai cestai fino agli esperti di tecniche di costruzione antiche e mestieri ormai dimenticati.

VACCARIZZO È CALORE

Chi ha avuto il grande tesoro di crescere con i nonni, da bambino ha assimilato i racconti antichi davanti alla vrascera, antica stufa che con i carboni ardenti riscaldava le case del borgo. Fatti di paese, abitanti chiamati per soprannome, motti ancora attuali e detti popolari.

Oggi vogliamo recuperare questa buona pratica organizzando in piazza le notti alla vrascera, per tramandare antichi racconti e narrare una nuova storia del borgo.

Spesso siamo costretti ad abbandonare la nostra “Casa” e con essa l’intera comunità, perché diventa piccola per noi, incapace di riuscire a contenere i nostri sogni.

Ripopolare Vaccarizzo, vedere nuova gente camminare per le vie del paese, poter respirare il profumo delle tante case chiuse e vuote ormai da anni, poterle vedere riacquistare nuovo colore: questo significa per noi riprendere vita, insieme a Vaccarizzo. E con il borgo vedere anche i nostri sogni realizzati.

Sposare il progetto di I live in Vaccarizzo, fare della comunità una cooperativa e una squadra, aprire la bottega del borgo e nuove attività economiche, vuol dire sposare anche i nostri sogni, soprattutto il futuro di noi giovani.

Chiedere il sostegno per Vaccarizzo è un pò come chiedere di sostenere i sogni di tanti che, come i residenti di questo borgo, hanno desiderio di riscatto, vogliono restare a casa propria e coltivare un futuro diverso, fatto di profumi antichi e innovazione.

Supportare il crowdfunding che abbiamo avviato è come diventare papà che  accompagnano i propri figli per la mano, lungo il sentiero della vita.

A te, quindi, andrebbe di camminare per mano insieme a noi, abitanti di Vaccarizzo?