Cooperative di Comunità: lavorare insieme per il bene del borgo.

Vaccarizzo di Montalto Uffugo (CS) è un piccolo borgo di 500 abitanti a rischio spopolamento. 

Scelto dal BRIT team (una start up innovativa impegnata nella rigenerazione di borghi a rischio di abbandono) come prototipo di trasformazione sociale all’interno della sperimentazione internazionale lanciata dal Presencing Institute del MIT di Boston, il borgo diventa punto di riferimento per il ripopolamento delle aree marginali. Dopo la prima fase di formazione- da gennaio a maggio 2019- con un laboratorio di trasformazione sociale, adesso Vaccarizzo conta sulle proprie forze per avviare il fatidico progetto di un nuovo ecosistema produttivo

Decide di scegliere la cooperativa di comunità è lavorare insieme per il bene comune del borgo. Significa optare per lo strumento ad oggi più efficace per chi vuole e crede di fare impresa sociale.  Prima azione strategica per rispondere alle esigenze prioritarie della comunità è l’apertura della Putiga, bottega di generi alimentari e non solo, che garantisce il fabbisogno giornaliero. Ma carico di innovazione: dal plastic free per promuovere l’ecosostenibilità nasce l’idea di organizzare un punto di riferimento commerciale con la vendita dei prodotti sfusi e valorizzare anche le eccellenze locali. 

Per far parte della cooperativa basta versare un contributo di 50 euro all’interno della campagna di crowdfunding che si chiuderà il 7 Novembre. Attraverso questo strumento puoi  diventare socio e cooperare in sinergia con gli altri membri del gruppo, oppure scegliere di supportare il progetto con una donazione libera.

Perché abbiamo scelto la cooperativa di comunità? Perchè unisce il nostro desiderio di vivere insieme con una formula imprenditoriale innovativa e in grado di generare lavoro. 

Cos’è una cooperativa di comunità?

Hai mai pensato di lavorare all’interno del tuo borgo insieme ad amici, parenti e vicini di casa? Con la cooperativa di comunità questo è possibile. Innanzitutto perchè è un modello di innovazione sociale, dove i cittadini sono produttori e fruitori di beni e servizi. Ma è anche  uno strumento co-creato dalla comunità: si mettono a disposizione di tutti la creatività di ciascuno, le proprie capacità e il proprio saper fare, per lavorare in cooperazione.

Per essere considerata di comunità, la cooperativa deve avere come unico obiettivo quello di produrre vantaggi a favore della collettività.  Questo obiettivo deve essere perseguito attraverso la produzione di beni e servizi che puntino al miglioramento della qualità della vita sia sociale che economica della comunità. 
Ogni cooperativa è sicuramente unica ed inimitabile nel suo genere, in quanto ogni territorio ha delle particolarità, usi e tradizioni a sé. Non vi sono ancora diversi tipi di cooperativa di comunità.  Il format è uguale per ogni progetto che si vuole presentare, ma necessita ancora di un riconoscimento legislativo. Gli unici riferimenti normativi sono quelli delle leggi regionali e del codice civile relativi alle imprese che fanno cooperazione.

Quando e come nasce questo strumento? 

La cooperativa di comunità nasce nel 2010, con l’obiettivo di promuovere la crescita di una rete che valorizzi le comunità locali, stimolando l’economia del Paese e degli stessi cittadini che decidono di fare impresa nei borghi.  Uno dei tanti elementi importanti che caratterizza le cooperative di comunità è la valorizzazione e la riqualificazione dei territori. Basti pensare infatti che molti comuni italiani sono abitati da non più di 5.000 residenti e il dato demografico continua a scendere. 

Bisogna quindi fermare il fenomeno dello spopolamento incentivando queste tipo di innovazioni finalizzate al bene comune e punto di partenza  per promuovere turismo, vita ed economia dei piccoli borghi destinati altrimenti a scomparire. 

Tante le opportunità in Italia che favoriscono la creazione di cooperative di comunità.

Bando CoopStartup-Rigeneriamo comunità

Vaccarizzo ha avuto diversi incontri con Legacoop che nel giugno 2019, insieme a Coop-fond, ha promosso un bando per la costituzione di questo tipo di cooperativa che interessa molto anche il nostro territorio.  I live in Vaccarizzo ha partecipato al bando CoopStartup Rigeneriamo comunità che prevede la sperimentazione di nuovi processi di produzione cooperativa nelle aree interne, nei piccoli comuni, nelle aree urbane degradate, in quelle agricole abbandonate, nelle aree naturalistiche e di interesse storico, paesaggistico e culturale, offrendo formazione e strategie di impresa. 

Bando Fondo Sviluppo e Confcooperative.  

È in questo vivace contesto che si inserisce anche l’iniziativa, conclusa nel 2018, di Fondosviluppo e Confcooperative che hanno lanciato un bando di 500 mila euro per promuovere le cooperative di comunità, neo costituite o già attive.  Un’iniziativa lanciata per la promozione e l’animazione della cooperazione di comunità .

Il messaggio è chiaro:

Le cooperative di comunità, attraverso le loro molteplici attività, perseguono la finalità comunitaria anche tramite la salvaguardia del patrimonio artistico, culturale, delle tradizioni, dei saperi e delle eccellenze agroalimentari.  

Banca di credito cooperativo – il caso di BCC Mediocrati

I sostenitori della cooperativa di comunità sono senz’altro anche le banche cooperative. Banche mutualistiche che hanno come obiettivo quello di promuovere un vantaggio collettivo, favorendo la partecipazione dei soci e la democrazia economica. 
Siglato nel 2018 l’accordo tra Confcooperative Calabria e BCC Mediocrati per sostenere la buona cooperazione, in modo da consentire il rafforzamento e l’ulteriore sviluppo delle imprese cooperative calabresi facilitandone l’accesso al credito alle migliori condizioni di mercato.
In particolare, BCC Mediocrati nel progetto della cooperativa di comunità I live in Vaccarizzo ci ha creduto insieme agli abitanti del borgo. 

Ha contribuito al crowdfunding con un aiuto economico di 1500 euro per la realizzazione della cooperativa stessa e si è impegnata alla progettazione di linee specifiche in grado di incentivare la creazione d’impresa e il ripopolamento del borgo.

E tu cosa stai aspettando? 

Contribuisci al crowdfunding per l’avvio della cooperativa e la creazione della Putiga, la prima attività simbolo della rinascita economica del borgo!

di Francesca Saullo